Perché ho deciso di aprire questo blog (e cosa troverai qui)
Sono una professional organizer qualificata APOI (Associazione Professional Organizer Italia) dal 2019.
Per me il tempo non è una linea continua e regolare. Mi capita di dimenticare cose molto semplici.
E sì: sono un Professional Organizer qualificato APOI.
Ad un certo punto della mia vita ho scoperto di essere DSA, plusdotata, ipersensibile e di avere una memoria di lavoro che fa acqua da tutte le parti. Il mio pensiero viaggia in parallelo, non in sequenza. Non sono nata con il talento dell’organizzazione. Anzi.
Per anni questo ha significato fatica, dispersione, la sensazione costante di dover lavorare il doppio per ottenere risultati normali. Soprattutto nel lavoro, dove chiarezza, continuità e gestione del tempo fanno la differenza.
Eppure è proprio grazie all’organizzazione che, un po’ alla volta, sono riuscita a costruire e conquistare spazi prima inaccessibili. Spazi mentali, prima ancora che fisici. È stata l’organizzazione a permettermi di lavorare meglio, prendere decisioni con più lucidità e raggiungere obiettivi professionali che all’inizio sembravano lontanissimi.
Ho imparato sulla mia pelle che organizzare non è un talento misterioso riservato a pochi. È una competenza. E come tutte le competenze, può essere appresa, allenata e adattata al proprio modo di lavorare.
Come dice Julie Morgenstern, basta partire da un piano e costruire sistemi pensati per durare nel tempo, non soluzioni d’emergenza che funzionano solo quando l’energia è alta.
Perché questo blog
Questo blog nasce per tre motivi molto chiari.
Il primo.
Voglio dimostrare che l’organizzazione non è un prerequisito per essere professionali. Se ce l’ho fatta io — con un cervello che va in mille direzioni e una memoria che dimentica le chiavi dopo cinque minuti — può farcela chiunque.
Nel lavoro freelance e professionale non servono metodi perfetti. Servono sistemi che reggano nel tempo, anche nei periodi di carico, stress o cambiamento. Serve un approccio su misura, non ricette standard.
Il secondo.
Voglio raccontare cosa fa davvero un Professional Organizer. Non “metto in ordine le cose degli altri”. Non giudico se la tua scrivania, la tua inbox o la tua agenda sono un disastro.
Lavoro con te per costruire sistemi organizzativi che rispettino il tuo cervello, i tuoi ritmi, il tuo modo di lavorare. Perché quello che funziona per me potrebbe non funzionare per te. E nel lavoro, più che altrove, questo non è un limite: è un dato di realtà.
Il terzo.
Conosco bene le difficoltà di chi lavora tanto e ha comunque la sensazione di non fare mai abbastanza. Di essere sempre in rincorsa. Di arrivare a fine giornata stanco, ma senza la chiarezza di aver lavorato davvero su ciò che conta.
So anche quanto i modelli di produttività “perfetti” possano aumentare il senso di inadeguatezza. Per questo qui cerco soluzioni possibili, sostenibili, compatibili con la vita reale. Un passo alla volta.
Cosa troverai qui
In questo spazio condivido strumenti pratici per l’organizzazione del lavoro e della vita professionale:
gestione della posta elettronica, uso dell’agenda, organizzazione del lavoro freelance, benessere digitale, ottimizzazione dei dispositivi Apple.
Niente guru della produttività. Niente routine irrealistiche o metodi validi per tutti.
Troverai il punto di vista di chi ha dovuto conquistare l’organizzazione centimetro per centimetro. Non perché fosse portata. Ma perché, per lavorare bene e con continuità, non c’erano alternative.
Perché l’obiettivo non è fare di più. È lavorare con più chiarezza, meno stress e più spazio per ciò che conta davvero.
Questo è un percorso, non una meta. E sono felice di condividerlo con te.